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Le nuove mirrorless full frame di Panasonic sono pronte al loro ingresso sul mercato. E le premesse sono ottime.

 

Dopo la presentazione alla scorsa Photokina, hanno finalmente visto la luce le due mirrorless full frame del sistema Lumix S e noi abbiamo avuto modo di metterle alla prova sul campo per un primo veloce test. Siamo stati a Barcellona per assistere alla presentazione ufficiale di Lumix S1 e S1R, due fotocamere che hanno tutta l’intenzione di puntare dritto al mondo dei professionisti. Sia in campo fotografico con il modello S1R che in campo video con la S1.

Si presentano con un corpo pressoché identico: robusto, resistente agli agenti atmosferici e costruite intorno al nuovoattacco L-Mount sviluppato da Leica per la sua mirrorless SL e che rientra nell’ambito della L-Mount Alliance, di cui fanno parte ovviamente Panasonic e Leica, ma anche Sigma.

Panasonic punta sull’affidabilità del corpo nel lungo periodo, garantendo tra le altre cose fino a 400,000 cicli per l’otturatore, e sulla resistenza del corpo a polvere, acqua e basse temperature. Entrambi i corpi macchina, poi, sono dotati di jack per microfono e cuffie, uscita HDMI, porta USB-C tramite la quale sarà anche possibile ricaricare la batteria e ovviamente non mancano le connettività Bluetooth e Wifi. Con l’uscita ufficiale sul mercato del sistema Lumix S arriverà anche una nuova App, Lumix Sync grazie alla quale si potrà controllare in remoto la fotocamera, scaricare le immagini e condividerle in tutta facilità. A proposito di controllo remoto, questo sarà possibile anche via PC grazie al software Lumix Tether.

Le differenze principali tra i due nuovi modelli Lumix S le troviamo nel sensore ed in alcune funzioni in ambito video. La Lumix S1 la possiamo considerare una fotocamera di mid-level, caratterizzata da un sensore full frame da 24MP e in grado di scattare fino a 9 fotogrammi al secondo. Votata più al comparto video, può registrare video 4K a 60p sfruttando una porzione di sensore equivalente al formato APS-C o in 4K a 30p sfruttando l’intera superficie del sensore. Stesse capacità video di base anche per la Lumix S1R, che però può contare su un sensore full frame da 47,3MP. Anche questo modello è in grado di fornire le stesse prestazioni di scatto in sequenza ed entrambe le nuove Lumix S possono realizzare immagini ad altissima risoluzione grazie alla tecnologia High Resolution, che già avevamo apprezzato sugli ultimi modelli Lumix G. La differenza in questo caso sta nella risoluzione totale che si ottiene: la Lumix S1R unisce 8 scatti realizzati sfruttando i micromovimenti del sensore fino ad ottenere una sola immagine dall’incredibile risoluzione di 187 milioni di pixel. La sorella minore, invece, si deve “limitare” a 96MP totali.

Altra importante caratteristica comune è la stabilizzazione su 5 assi. Il sistema sviluppato da Panasonic, inoltre, può lavorare in accoppiata con le ottiche dotate di stabilizzazione interna, ottenendo una stabilizzazione ibrida (Dual I.S.) in grado di fornire fino a 6 stop di efficacia.

Non mancano le modalità 6K Photo, anche queste già note agli utenti Lumix, così come la tecnologia di messa a fuoco Depht from Defocus (DFD) che lavora in combinazione con il più classico sistema a rilevazione del contrasto. Grazie a queste tecnologie Panasonic ha dichiarato che le Lumix S sono in grado di rilevare un soggetto e metterlo a fuoco anche in condizioni critiche: fino a -6EV. Rimanendo in tema di messa a fuoco, inoltre, è stato integrato un sistema di intelligenza artificiale che può riconoscere persone e animali adattando le impostazioni di tracking AF in base al soggetto.

Durante il nostro primo contatto con questo sistema uno degli aspetti che più ci ha colpiti è il mirino OLED. Si tratta di un pannello chiamato Real View Finder che può contare su ben 5,76 milioni di punti. Non si era mai vista una risoluzione così elevata per un EVF, che lavora a 120 fotogrammi al secondo e a quanto dichiarato ha un ritardo di appena 0,05 secondi. In pratica l’occhio umano non si accorge di nessuna ritardo. La resa di questo mirino è ottima anche grazie all’elevato valore del contrasto, pari a 10.000:1. Sarà anche possibile regolare l’ingrandimento offerto dal mirino, con il fotografo che potrà scegliere tra 0,78x, 0,74x e 0,7x.

Rimanendo in tema di pannelli sul dorso del corpo di entrambi i modelli c’è un display da 3,2 pollici, ovviamente touch screen, con una risoluzione da 2,1 milioni di punti. Il display è orientabile, però solo su tre assi.

Nella giornata passata con le nuove Lumix S tra le nostre mani abbiamo apprezzato anche la qualità delle prime tre ottiche Lumix S, in particolare del Lumix S PRO 50mm F1.4 e del Lumix S 24-105mm F4 Macro O.I.S. Il terzo obiettivo, con cui purtroppo per il momento abbiamo potuto familiarizzare poco è il Lumix S PRO 70-200mm F4 O.I.S. Già nel corso dell’anno arriveranno altri obiettivi ad ampliare la famiglia ed è stato dichiarato che entro il 2020 le Lumix S potranno contare su più di 40 ottiche tra quelle targate Lumix S, quelle Leica e quelle che arriveranno da Sigma. Non male, vero? 

Prima di mostrarvi i primi risultati ottenuti con il nuovo sistema mirrorless full frame Lumix S, ecco quello che invece vedrete sul listino verso la fine di marzo:

Lumix S1 €2499
Lumix S1R €3699
Lumix S PRO 50mm F1,4 €2500
Lumix S PRO 70-200mm O.I.S. €1900
Lumix S 24-105mm F4 Macro O.I.S. €1400

Sarà anche disponibile un kit per entrambi i modelli composto da fotocamera e ottica 24-105mm: bisognerà aggiungere €900 al prezzo del corpo macchina, quindi un risparmio di 500 euro sul prezzo originale dell’obiettivo.

Fonte: Fowa Magazine